La gestione dei dati personali in ambito sanitario rappresenta uno degli ambiti più delicati della normativa sulla protezione dei dati, alla luce della particolare natura delle informazioni trattate e del contesto in cui il trattamento avviene. I dati sanitari rientrano, infatti, nelle categorie particolari di dati personali di cui all’art. 9 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), soggette a un regime di protezione rafforzato.
L’attuale impianto normativo, integrato da normative nazionali e regolamenti specifici, si confronta con l’evoluzione digitale dei sistemi sanitari, che include l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), la telemedicina, la sanità mobile (m-health) e l’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica e alla pianificazione sanitaria. Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dal GDPR e trattamento dei dati sanitari in particolare l’articolo 9 del GDPR vieta in via generale il trattamento di dati relativi alla salute, salvo specifiche eccezioni. Tra le basi giuridiche più rilevanti per il settore sanitario si segnalano in particolare:
Tali basi devono essere integrate da garanzie appropriate, conformemente all’art. 9, par. 3, e da eventuali disposizioni nazionali specifiche ex art. 9, par. 4.
La Normativa nazionale con Il D.Lgs. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e il D.L. 179/2012, convertito nella L. 221/2012, hanno introdotto e disciplinato il FSE(FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO), successivamente riformato dal D.L. 34/2020 (“Decreto Rilancio”).
La disciplina prevede che il FSE sia alimentato automaticamente con i dati e i documenti digitali sanitari e sociosanitari, generati nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. È previsto il diritto dell’assistito all’opposizione all’alimentazione automatica (fino al 30 giugno 2025, salvo proroghe), nonché la possibilità di oscurare singoli documenti.
Le Regioni, titolari del trattamento, sono tenute a garantire:
Le Nuove prospettive in ambito europeo prevedono lo European Health Data Space (EHDS) in particolare nel maggio 2022 la Commissione europea ha proposto un Regolamento volto alla creazione di uno Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS). L’obiettivo è duplice:
La proposta prevede obblighi rafforzati per i titolari del trattamento, nuovi ruoli di responsabilità (data holder, data user), e un sistema armonizzato di autorizzazione per i trattamenti secondari.
Le Criticità applicative e profili di rischio sono caratterizzati:
Quindi possiamo certamente sostenere chea protezione dei dati personali in ambito sanitario richiede un approccio integrato che coniughi:
La figura del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), affiancata da un team multidisciplinare (IT, legale, sanitario), è cruciale per assicurare una gestione corretta e sicura dei dati. Il futuro passa attraverso la costruzione di una fiducia informata tra cittadini e istituzioni sanitarie, in un contesto dove la privacy è parte integrante del diritto alla salute e non un ostacolo al progresso.
Autore: Dott. Nico De Nicoli

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